Norme redazionali

Citazioni di monografie

Nome dell’autore (o degli autori, con i nomi separati da trattino) in maiuscoletto (in carattere normale nel testo, anche nella REE e nella REI), seguito dall’anno di edizione e da virgola; titolo in corsivo, seguito da virgola; luogo (nella lingua originale) di edizione; numero delle pagine, preceduto da p. (e, nel caso, delle tavole, preceduto da tav./tavv.), seguito eventualmente da sg. / sgg. (da pp., invece, se sono specificate la prima e l’ultima pagina).
E.g.: CAMPOREALE G. 1991, La collezione C.A. Impasti e buccheri, Roma.

 

Citazioni di contributi

a) in riviste:

Nome dell’autore (o degli autori) come sopra; titolo dell’articolo in corsivo, seguito da in (indicazione da inserire anche se il titolo del contributo è omesso); titolo della rivista in corsivo, abbreviato secondo i criteri di Studi Etruschi; annata in numeri romani, seguita da virgola; numero delle pagine come sopra.
E.g.: KRAUSKOPF I. 2014, Leoni, lupi e leoni-lupi nell’arte orientalizzante etrusca, in StEtr LXXVII, pp. 15-23, o, in casi diversi, come sopra.

b) in miscellanee:

Ved. a); il titolo della miscellanea, in corsivo, va preceduto dal nome del curatore/dei curatori, cui segue, entro parentesi seguita da virgola, l’indicazione a cura di; luogo e anno di edizione come sopra, seguiti da virgola; numero delle pagine come sopra.
E.g.: COLONNA G. 1984, Il fegato di Piacenza e la tarda etruscità cispadana, in P. DELBIANCO (a cura di), Culture figurative e materiali tra Emilia e Marche. Studi in memoria di Mario Zuffa, Rimini, pp. 171-184.

c) in atti di convegni e in cataloghi di mostre:

Ved. a) e b); l’indicazione Atti del Convegno/Catalogo della mostra si scrive in carattere tondo, come anche il luogo e l’anno di svolgimento del convegno/della mostra; segue il luogo di edizione, nonché l’indicazione delle pagine come sopra.
E.g.: MAGGIANI A. 2017, Il sacro in Etruria: dentro e fuori la città, E. GOVI (a cura di), La città etrusca e il sacro. Santuari e istituzioni politiche, Atti del Convegno (Bologna 2016), Bologna, pp. 75-96. A. M. BISI, Le terrecotte figurate, in S. MOSCATI (a cura di), I Fenici, Catalogo della mostra (Venezia 1988), Milano 1988.

Se si citano lavori di uno stesso autore/autrice si indica ID. (IID. nel caso di più autori) / EAD. (EAED. nel caso di più autrici), in maiuscoletto. Per lavori di più autori, se questi sono più di tre si indica il nome del primo di questi, seguito da et al. in corsivo. Ibidem si scrive per esteso, in corsivo.

Le parole latine e quelle traslitterate (ad es. dal greco) vanno in corsivo, ad eccezione dei nomi di forme vascolari e di espressioni di uso comune (es.: a priori, desideratum, ductus, excursus, idem; koinè, ecc.); le parole di lingue europee, se non sono di uso comune (es.: background, dossier, leitmotiv, pendant, ecc.), vanno in corsivo. Le citazioni da testi si scrivono in carattere tondo tra ‘caporali’ (« »); negli altri casi si fa uso delle virgolette.

Citazioni di autori antichi

Si seguono i criteri del Lexicon Iconographicum Mythologiae Classicae (LIMC) e del Thesaurus
Cultus et Rituum Antiquorum (ThesCRA).

 

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Lista delle abbreviazioni e relativo scioglimento